Vie Ferrate delle cascate della val di Fanes (Giovanni Barbara & Lucio Dalaiti)
Scheda tecnica
Quota max: 1.481 m
Dislivello totale: circa 329 m
Durata itinerario: 3 ore
Difficoltà: Facile
Introduzione
Una ferrata, o meglio, due ferrate rinfrescanti da percorrere durante una calda giornata estiva. Io e G. abbiamo scelto questo itinerario per inaugurare l'inizio delle nostre avventure sulle Dolomiti, ed è stata un'ottima scelta.
Come anticipato, si tratta di due ferrate distinte, ma è necessario percorrerle entrambe per chiudere l'anello. La prima è la ferrata Giovanni Barbara, mentre la seconda è la ferrata Lucio Dalaiti.
Entrambe sono molto semplici, ad eccezione di un passaggio leggermente più impegnativo verso la fine della Lucio Dalaiti, di cui parlerò più avanti nella relazione.
Partenza
Per raggiungere il parcheggio gratuito bisogna seguire la SS51 fino a un bivio che si trova sulla sinistra della strada. Il parcheggio è spesso molto affollato, ma è anche piuttosto grande, quindi non dovrebbero esserci problemi nel trovare posto.
Avvicinamento
Una volta parcheggiato, ci incamminiamo verso l'info point. Da qui proseguiamo dritti e, al bivio, seguiamo il sentiero n. 10.
Lungo il sentiero, sulla destra, si trova un punto panoramico che si affaccia sulla gola. Inoltre, lungo tutto l'itinerario è possibile leggere una serie di piccoli pannelli informativi dedicati alle diverse specie di piante presenti nella zona.
Continuiamo a salire fino al Ponte Outo, dove è possibile ammirare un bellissimo panorama sulle gole da diversi punti panoramici. Poco più avanti, sulla destra, la segnaletica indica l'attacco della ferrata Giovanni Barbara.
Scarica il file GPX
Ferrata
Una volta agganciati, si inizia subito con un sentiero sufficientemente largo, ma esposto.
Seguiamo il sentiero fino a degli scalini che, una volta superati, ci aprono la vista sulla prima cascata.
Da qui proseguiamo lungo una piccola discesa che ci porta sotto la cascata. In questo punto bisogna procedere con cautela, perché gli schizzi d'acqua tendono a rendere scivolose alcune parti del percorso.
Superata la prima cascata, entriamo in una forra. Dopodiché si scende lungo un breve tratto non attrezzato, fino a raggiungere il passaggio attrezzato successivo.
Questo tratto inizia subito con una discesa importante, dotata di cambre che aiutano la progressione fino alla base.
Superato questo passaggio, si arriva alla seconda cascata, molto più alta della prima e immersa in una grande gola rocciosa.
Un piccolo ponte d'acciaio permette di passare da una sponda all'altra del torrente e ci conduce all'attacco della ferrata Lucio Dalaiti.
Dopo una ripida salita, bisogna superare un traverso esposto. Una volta superato, si prosegue senza particolari difficoltà, costeggiando la gola.
A questo punto si supera una piccola parete verticale, che potrebbe risultare un po' impegnativa per eventuali bambini o per gli escursionisti alle prime armi.
Continuiamo a seguire il percorso fino a raggiungere un tratto di sentiero naturale non attrezzato, che segna la fine della ferrata.
Rientro
Dopo aver chiuso l'anello, ci siamo fermati a mangiare qualcosa e successivamente siamo tornati al parcheggio ripercorrendo lo stesso sentiero dell'andata.
Note
È consigliabile evitare le ferrate durante e subito dopo piogge intense o temporali. La portata del torrente può aumentare rapidamente e dare origine a piene improvvise, con possibile trasporto di rami, pietre e altri detriti. In queste condizioni è opportuno non avvicinarsi all’alveo, non sostare sul ponte e non tentare di attraversare il corso d’acqua.
Il file GPX può risultare un po’ caotico nel tratto in cui si svolge la ferrata, sia per le numerose pause effettuate durante la progressione, necessarie per attendere il passaggio delle altre persone, sia per la poca distanza tra i vari tornanti del percorso.
Durante la ferrata Giovanni Barbara può capitare di incontrare persone che tornano indietro dopo aver completato il primo tratto, perché non sanno che è possibile chiudere l’anello proseguendo lungo la ferrata Lucio Dalaiti. In questi casi è necessario procedere con cautela quando ci si incrocia e si deve lasciare spazio per il passaggio.