Via Ferrata Averau
Scheda tecnica
Quota max: 2649 m
Dislivello Ferrata: 100 m
Durata Ferrata: 45 min (A/R)
Durata itinerario: Circa 2 ore
Difficoltà: Poco Difficile
INTRODUZIONE
La via ferrata che porta alla cima dell’Averau è breve, semplice e regala un panorama mozzafiato. Questa è stata anche la prima croce di vetta conquistata da G.
Essendo una meta in cui ci sono delle seggiovie che facilitano l’avvicinamento è molto frequentata dai turisti. Per questo abbiamo deciso di partire presto al mattino.
In questo modo ci siamo goduti la cima da soli. Dopo aver mangiato qualcosa e ammirato il panorama, abbiamo purtroppo raccolto un po’ di immondizia, tra fogli di alluminio e cartacce di snack, che abbiamo poi portato a valle.
PARTENZA
Il punto più vicino alla ferrata in cui è possibile parcheggiare è il parcheggio gratuito del Rifugio Fedare, situato lungo la SP638, conosciuta anche come Passo Giau.
Quando siamo arrivati, intorno alle 07:00 del mattino, il parcheggio era completamente vuoto. È quindi consigliabile partire prima delle 09:00, quando iniziano ad arrivare molte persone e vengono attivati gli impianti di risalita.
AVVICINAMENTO
Una volta parcheggiata l’auto, alla destra del Rifugio Fedare seguiamo la segnaletica verde che indica l’Alta Via dell’Orso.
Dopo una breve salita, nei pressi dell’ingresso della seggiovia, troviamo la segnaletica che da questo punto in poi ci guida verso il Rifugio Averau lungo il sentiero 464.
Proseguiamo seguendo i diversi cartelli fino a raggiungere un bivio, dove teniamo la destra. Da qui continuiamo lungo il sentiero fino ad arrivare al Rifugio Averau.
Dal rifugio proseguiamo dritti per pochi metri e, sulla sinistra, troviamo i cartelli che indicano il sentiero per la ferrata Averau.
Seguiamo il sentiero ghiaioso e ben segnalato. In alcuni punti è piuttosto stretto e presenta una leggera esposizione sulla destra, dalla quale si apre una bellissima vista sulle Cinque Torri.
Continuiamo a salire, cercando di non farci distrarre troppo dal panorama, fino a raggiungere l’attacco della via ferrata Averau.
Come mostrato in foto, l’attacco corretto è quello indicato dalla freccia rivolta verso l’alto. La ferrata è stata infatti divisa recentemente in due percorsi distinti, uno per la salita e uno per la discesa. È quindi importante non procedere nel senso contrario, per evitare di creare ingorghi.
Durante la discesa, purtroppo, abbiamo incontrato due persone senza imbrago che stavano salendo dal lato sbagliato.
Scarica il file GPX
FERRATA
Iniziamo la ferrata salendo in diagonale verso sinistra, fino a raggiungere un breve traverso che conduce all’ingresso di uno stretto camino attrezzato con diverse staffe.
Superato il camino, proseguiamo prevalentemente in verticale, con le Cinque Torri alle nostre spalle, fino a raggiungere la fine della sezione di salita della ferrata.
A questo punto una freccia rossa indica il sentiero non attrezzato che conduce verso la cima dell’Averau. In alcuni passaggi è necessario salire con un passo deciso.
Dalla cima si gode di un panorama a 360°. Sulla croce è inoltre presente un libro di vetta che è possibile firmare. All’interno della cassettina metallica si trova anche una penna.
Dopo aver firmato e riposto il libro di vetta, e dopo aver mangiato qualcosa ammirando il panorama, ripercorriamo il sentiero fino a raggiungere l’attacco della sezione di discesa della ferrata.
Scendiamo con cautela nel primo tratto, per poi proseguire lungo un breve traverso con un sentiero abbastanza largo. Da qui la discesa continua prevalentemente in verticale, con alcuni passaggi leggermente più impegnativi, nei quali è necessario cercare con attenzione gli appoggi per i piedi guardando verso il basso.
In questo modo raggiungiamo la fine della ferrata.
RIENTRO
Terminata la ferrata, ripercorriamo il sentiero dell’andata fino a raggiungere il Rifugio Averau. Qui riponiamo nello zaino l’attrezzatura da ferrata.
Da questo punto riprendiamo la discesa lungo il sentiero 464 tornando così al Rifugio Fedare.
NOTE
Molte delle persone che abbiamo incontrato sembravano sottovalutare la ferrata, considerandola così semplice da non ritenere necessario indossare l’imbrago o utilizzandolo in maniera scorretta, ad esempio agganciando un solo moschettone.
Ovviamente si tratta di comportamenti sbagliati. Su qualsiasi ferrata, anche gli escursionisti più esperti possono commettere un passo falso. È quindi importante indossare sempre i DPI e utilizzarli correttamente.