Ferrata Maroia (Rossa)
Scheda tecnica
Quota max: 850 m
Dislivello totale: 158 m
Durata itinerario: circa 2 ore
Difficoltà: Difficile
Introduzione
Breve e intensa, la ferrata Maroia di Volturara Irpina, affrontata in compagnia di M., si è rivelata una piccola sorpresa nel cuore della Campania.
Si tratta della prima e unica via ferrata certificata in Campania, installata nel 2019. È una ferrata impegnativa, molto verticale, che richiede forza, concentrazione e soprattutto un utilizzo corretto dell’attrezzatura.
Da qui è possibile apprezzare i bellissimi Monti Picentini, toccando con mano la parete ovest del Monte Costa.
Partenza
Come mostrato sulla mappa, siamo partiti da Piazza Roma, lasciando l’auto nel il parcheggio nei pressi della Chiesa Madre di San Nicola.
Qui abbiamo indossato l’attrezzatura necessaria per affrontare la ferrata. Per la prima volta ho testato il mio nuovo kit da ferrata CAMP Kinetic Rewind. Per chi non possiede un kit completo, la soluzione più comoda è noleggiarlo chiamando al numero indicato in basso a destra di questo pannello informativo. Verranno forniti imbrago, dissipatore con longe, guanti e casco.
Avvicinamento
Dal parcheggio abbiamo percorso un breve tratto costeggiando la Chiesa Madre di San Nicola lungo Via Alessandro Di Meo, fino a raggiungere un palo con le indicazioni per il sentiero 145.
Procediamo a sinistra lungo Via Candragone e, guardando verso destra, troviamo le indicazioni che portano in un vicolo con una scalinata.
Seguiamo la scalinata fino ad arrivare a una bacheca informativa.
Proseguiamo sulla destra per raggiungere l’inizio della ferrata. Questo primo tratto è una ferrata azzurra, relativamente semplice, con alcuni passaggi tecnici in cui sarà necessario distendere bene le braccia per una progressione più comoda e meno faticosa.
Continuiamo seguendo i cavi metallici, che ci porteranno a un bivio. Da qui procediamo a destra fino a raggiungere l’attacco della variante rossa, ovvero la ferrata Maroia.
Scarica il file GPX
Ferrata
Da qui inizia la ripida salita che percorre tutta la parete ovest del Monte Costa. Purtroppo, essendo una ferrata molto verticale, la traccia GPX presentava alcuni errori lungo questo tratto. Di conseguenza ho corretto la traccia segnando una linea retta.
Durante le soste nei punti di riposo, alle nostre spalle possiamo ammirare le bellissime montagne ricoperte di verde. In particolare, sul Monte Sant’Angelo è possibile intravedere i ruderi del Castello di San Michele.
Molto suggestiva anche la vista su Volturara Irpina.
Lungo la ferrata sono presenti diverse vie di fuga. Due di queste sono indicate sulla mappa inserita nella guida e possono essere utili in caso di stanchezza, maltempo o necessità.
Continuiamo a salire fino alla via di fuga 02. Da qui proseguiamo sulla destra. Da questo punto la ferrata diventa molto più semplice e la percorriamo fino a raggiungere un bivio con delle indicazioni.
Consiglio di non procedere in direzioni differenti da quelle indicate sul GPX, perché lungo gli altri sentieri le indicazioni sono scarse.
Rientro
Proseguendo a destra si segue un sentiero ben segnalato.
Proseguiamo lungo questo sentiero fino ad arrivare al palo con le indicazioni dal quale eravamo partiti.
Terminiamo così il nostro itinerario, per poi ritornare verso il parcheggio in Piazza Roma.
Note
Durante la scalata è consigliabile sfruttare tutti i punti di riposo. Cercate zone con buoni appoggi per i piedi oppure utilizzate un gancio di riposo per fermarvi un po’.
Per bere consiglio una camelbak, magari con dei cubetti di ghiaccio all’interno per mantenere l’acqua fresca. In questo modo si evita anche un’eventuale caduta accidentale della borraccia. La ferrata è molto frequentata, quindi spesso si è obbligati ad attendere la risalita degli altri escursionisti.
Vi ricordo che durante la progressione è importante mantenere la distanza di sicurezza. Sullo stesso tratto di cavo, tra un ancoraggio e l’altro, deve trovarsi una sola persona alla volta.