Escursione alla Cascata di Ru de Ássola
Scheda tecnica
Quota max: 1.110 m
Dislivello totale: 210 m
Lunghezza itinerario: 1,37 km
Tempo totale: circa 40 min
Difficoltà: Facile
Introduzione
Conosciuta anche come Cascata del Cucchiaio, la Cascata di Ru de Ássola è una piccola gemma immersa nei boschi di Borca di Cadore. È un luogo fresco e rilassante, ideale per una breve passeggiata nelle giornate in cui si desidera riposare le gambe senza rinunciare a trascorrere qualche ora nella natura.
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Partenza
L’escursione parte da un piccolo parcheggio gratuito, generalmente poco affollato, situato poco dopo il ponte di Cancia. Per raggiungerlo è sufficiente seguire la strada che conduce al cimitero di Borca di Cadore.
Una volta parcheggiata l’auto, si incontra subito una bacheca informativa. Poco più avanti, una salita asfaltata segna l’inizio del percorso che conduce alla cascata.
Superato il primo tratto asfaltato, il percorso prosegue su una strada dal fondo ghiaioso. Durante la salita, sulla sinistra, è possibile osservare alcune caprette all’interno di un recinto. Lungo questo tratto sono presenti diverse panchine, mentre al termine della strada ghiaiosa si trova un’area di sosta con tavolo e panche riparati da una tettoia.
Dopo l’area di sosta, il percorso continua per un breve tratto asfaltato, piuttosto ripido, fino a raggiungere un bivio. Qui bisogna tenere la destra e imboccare un sentiero naturale.
In pochi minuti si raggiunge la cascata, dove è presente un lungo tavolo con alcune panche. Proseguendo per un breve tratto si arriva anche a un piccolo ponte che attraversa il torrente, dal quale è possibile osservare meglio il salto d’acqua e godere del fresco dato dalla cascata.
Rientro
Dopo aver ammirato la cascata e fatto una breve sosta per uno spuntino, siamo ritornati al parcheggio seguendo a ritroso lo stesso percorso dell’andata.
Note
È consigliabile evitare il percorso durante e subito dopo piogge intense o temporali. La portata del torrente può aumentare rapidamente e dare origine a piene improvvise, con possibile trasporto di rami, pietre e altri detriti. In queste condizioni è opportuno non avvicinarsi all’alveo, non sostare sul ponte e non tentare di attraversare il corso d’acqua.
Durante l’escursione una signora ci ha riferito di aver avvistato una vipera nella zona. Nel tratto di sentiero naturale è quindi consigliabile procedere con attenzione, indossare calzature chiuse ed evitare di mettere mani o piedi vicino a buche nel terreno, fessure tra le rocce, accumuli di legna o possibili tane.