Quando si usa questo termine, spesso si fa di tutta l’erba un fascio.
Molti chiamano “merenderos” chiunque si avvicini alla montagna senza esperienza, con scarpe sbagliate, zaino leggero o abbigliamento improvvisato. Ma tutti, all’inizio, siamo stati inesperti.
Nessuno nasce imparato. Anche chi oggi si sente esperto ha avuto una prima escursione, i primi errori, l’attrezzatura sbagliata e le prime ingenuità. Con il tempo, la passione e l’esperienza si cresce.
Il vero problema non è chi inizia, ma chi affronta la montagna con superficialità, arroganza o senza rispetto.
Bisogna distinguere tra inesperto e idiota: sono due cose molto diverse. Chi vuole imparare merita rispetto, consigli e pazienza.
Molti appassionati custodiscono gelosamente ciò che sanno, e in parte è comprensibile: i social spesso portano luoghi fragili sotto i riflettori, attirando persone interessate solo alla foto o ai like.
Ma esistono anche creator seri, persone che amano davvero la montagna e condividono informazioni utili, promuovendo sicurezza e rispetto per la natura.
Ho visto persone con migliaia di euro di attrezzatura comportarsi in modo ridicolo. Spendere tanto non significa essere preparati.
Anzi, a volte un “merenderos” educato e curioso è molto più rispettabile di chi si crede esperto.
Quindi ricordate merenderos, o meglio, futuri appassionati della montagna: la prima cosa da acquistare sono delle buone scarpe. Tutto il resto verrà con il tempo. Rispettate sempre la natura e condividete ciò che imparerete.